Published On: Marzo 17, 2022By 1165 words5,9 min read

Capita molto spesso che ci venga regalato un anello dalla misura non proprio precisa, e sia necessario allargare o stringere il gradito dono. Potrebbe anche trattarsi di un anello tramandato in famiglia e quindi molto prezioso, soprattutto dal punto di vista sentimentale. 

Esistono anche i casi in cui lo scorrere del tempo incide sulla misura dell’anello, o meglio sulla misura del dito che lo indossa, a causa di variazioni di peso o diversa conformazione fisica dovuta all’età.

Occorre quindi conoscere bene le mosse da fare per ottenere il risultato migliore ed evitare di danneggiare l’anello per sempre. Vediamo insieme qualche consiglio e i vari casi in cui è possibile allargare o stringere un anello.

Come allargare un anello 

Il primo passo da fare se dobbiamo far allargare un anello è rivolgersi a un bravo gioielliere, soprattutto se l’anello è molto prezioso o presenta delle pietre incastonate. Generalmente l’orafo procederà ad aprire la banda dell’anello utilizzando un seghetto molto sottile e aggiungere il pezzo mancante per aumentare la misura dell’anello.

Il pezzo aggiunto sarà saldato all’oro o all’argento che compongono l’anello, e lucidato con spazzole specifiche bagnate con tre paste abrasive diverse. Chiaramente il metallo aggiunto deve essere dello stesso tipo e qualità di quello che compone l’anello. 

Molto utile a questo scopo è il certificato di produzione dell’anello, dove vengono indicati tutti i dettagli di composizione del gioiello e sarà una guida importante per il lavoro del vostro gioielliere. In alcuni casi, se l’anello è molto spesso e deve essere allargato di meno di un quarto della sua misura, un bravo orafo potrà ricavare il pezzo che manca riducendo lo spessore dell’anello grazie ad un mandrino e un martello, evitando di aggiungere altro metallo.

Come stringere un anello 

Nel caso in cui si desideri ridurre la misura di un anello, il lavoro è più semplice, in quanto l’orafo dovrà solo rimuovere la parte necessaria per arrivare alla misura richiesta. Alla fine, procederà con la saldatura e levigatura di tutto l’anello tramite il processo della lucidatura.

Qualora l’anello presentasse un’incisione particolare al suo interno, il gioielliere provvederà a trovare la soluzione migliore per salvaguardare la scritta, o magari trasformarla in modo da mantenere comunque unica l’iscrizione.

L’unica cosa poco piacevole di tutto il procedimento è che la quantità di metallo rimossa non potrà essere restituita, perché l’oro o il platino rimossi vengono polverizzati e tutto il lavoro per la limatura e la nuova sagomatura è talmente minuzioso e complicato che vale totalmente la quantità di metallo in eccesso che viene rimosso.

Soluzione per gli anelli con pietre preziose

Altro discorso va fatto per la lavorazione sugli anelli con pietre preziose, in quanto particolarmente delicati, così pure come per i lavori eseguiti sugli anelli realizzati in platino che richiedono maggior tempo e precisione.

allargare anelli

Bisogna tenere presente che le pietre preziose non resistono tutte al calore della saldatura; solo il diamante, il rubino e lo zaffiro sono abbastanza forti, mentre tutte le altre devono essere rimosse prima di eseguire qualsiasi lavoro, e successivamente rimontate. Ovviamente questa lavorazione in più, necessaria per salvaguardare lo splendore delle pietre incastonate sul vostro anello, contribuirà ad alzare il conto finale.

Come dicevamo, anche eventuali modifiche su anelli in platino richiedono maggiore temperatura e maggior tempo di lavorazione per essere eseguite alla perfezione. Anche in questo caso dobbiamo quindi aspettarci una spesa più elevata.

Dove finiscono l’oro e l’argento che avanzano

Come accennato prima, generalmente la quantità di oro o d’argento che viene eliminata nel procedimento di riduzione è veramente esigua e non sarebbe davvero possibile restituirla. Addirittura, quando l’anello deve essere limato, il metallo si trasforma in una polvere finissima che viene aspirata; quindi si riduce veramente a del pulviscolo.

Il gioielliere onesto, durante la preparazione del conto finale, avrà cura di considerare tutti i milligrammi di oro o d’argento che vengono dispersi durante la lavorazione. Inoltre, molto spesso gli anelli non sono di oro o d’argento puro, bensì composti da leghe che potrebbero contenere nichel, platino o altri metalli.

Come prendere la misura per un anello

Il modo più utilizzato per prendere la misura dell’anello è quello di utilizzare un mandrino, un lungo cono in cui si infila l’anello per misurarne la larghezza. Tra l’uno e l’altro potrebbe esserci una diversa calibratura e quindi potrebbe risultare una misura della circonferenza un po’ diversa. La variazione può essere tra un quarto e un mezzo della dimensione.

Considerate che anche le dita possono cambiare dimensioni; questo succede per l’aumento o la diminuzione di peso, o per condizioni di salute particolari, o ancora  per le condizioni climatiche. Con il freddo, infatti, tendono a restringersi, mentre tendono a gonfiarsi con il caldo.

Rifacimento dell’anello: quanto può costare?

Se tenete particolarmente ad un anello che si è deteriorato, potete valutare l’opzione del rifacimento. Il vostro gioielliere di fiducia saprà consigliarvi la migliore soluzione specificando la lavorazione prevista e facendo un preventivo dettagliato del costo finale, considerando sia la tipologia di anello che il metallo di cui è composto.

Essendo le possibilità veramente infinite, vi indichiamo le opzioni più richieste, che sono ovviamente il rifacimento dell’anello di fidanzamento e della fede nuziale.

  • Anello di fidanzamento. Generalmente è un anello composto da oro bianco o platino e ornato da uno o più diamanti. Il lavoro di rifacimento può comportare l’aggiunta di metallo, la sistemazione dell’incastonatura delle pietre o anche la sostituzione di alcuni diamanti. Quindi il costo finale potrà arrivare a qualche centinaio di euro per una nuova sagomatura dell’anello con l’aggiunta di nuovo metallo, a più di 1000 euro se sarà necessario aggiungere delle pietre preziose. Molti gioiellieri utilizzano la progettazione CAD in modo da poter addirittura ricreare il design originale dell’anello danneggiato.
  • Fedi nuziali. Il metallo tradizionalmente scelto per le fedi nuziali è l’oro giallo, metallo prezioso per eccellenza. Anche in questo caso, indossare l’anello ogni giorno causa usura e danneggiamenti, e si può valutare un rifacimento per ripristinare lo splendore originario. Il costo può variare a seconda del lavoro richiesto e del metallo che sarà necessario integrare, anche se generalmente rimane nel range di poche centinaia di euro. Le fedi nuziali in oro possono anche essere rifatte in altro metallo, per esempio in oro bianco, e questo comporterà un costo finale leggermente più basso. 

A volte capita che il cliente porti al gioielliere dei vecchi anelli per essere fusi e utilizzati per creare il nuovo anello, pensando di risparmiare. In effetti, il processo di fusione di un anello per rifarne uno nuovo può risultare addirittura più costoso di quando viene creato un anello usando oro o platino nuovi. Quindi è sempre meglio informarsi dal gioielliere e chiedere la sua opinione oltre ad un preventivo ben dettagliato.

Se volete approfondire l’argomento sul costo di anelli di fidanzamento e fedi nuziali, troverete moltissimi suggerimenti nei nostri articoli Quanto può costare un anello di fidanzamento? e Anello di matrimonio: quanto può costare?

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