Published On: Marzo 10, 2022By 1212 words6,1 min read

Prima di indossare degli anelli è sempre bene verificare di quale materiale sono fatti perché in alcuni casi potremmo sviluppare un’allergia all’oro. Infatti, in alcune persone, il contatto della pelle con l’oro può scatenare una reazione allergica. Secondo uno studio del 2001, circa il 9,5% dei partecipanti è risultato allergico, in particolare molte più donne rispetto agli uomini. In realtà, la reazione all’oro non è necessariamente dovuta all’oro, quanto agli altri metalli che sono presenti nella lega, come il nichel.

I sintomi di un’allergia all’oro sono simili a quelli causati da altre allergie, come l’allergia alla polvere, al polline o al pelo degli animali domestici. Il corpo di ogni persona reagisce in modo diverso, ma in generale si riscontrano sintomi come gonfiore, eruzione cutanea, prurito o macchie verdastre sulla pelle, in quest’ultimo caso se siamo allergici a rame e ottone. Questi sintomi possono essere lievi o più acuti, e svilupparsi appena avvenuto il contatto con l’oro o dopo un’esposizione più prolungata.

Vediamo quindi insieme qualche informazione più specifica per comprendere meglio questo argomento e rendere sempre piacevole l’esperienza di indossare un bellissimo anello d’oro.

Come scoprire se siamo allergici all’oro

Il primo campanello d’allarme che può farci capire che potremmo essere allergici all’oro, è la presenza di uno o più sintomi che si verificano quando indossiamo un particolare gioiello. In alcuni casi i sintomi si manifestano immediatamente, in altri dopo un’esposizione più prolungata, si pensi per esempio alla fede nuziale indossata tutti i giorni.

Fondamentale è capire se siamo veramente allergici all’oro oppure ad altri metalli contenuti nel gioiello che indossiamo. Potremmo essere allergici al nichel, o solo ad alcuni tipi di oro che ne contengono abbastanza. In genere, più l’oro è puro, meno nichel contiene. Quindi, potremmo non sviluppare nessuna allergia all’oro 24 carati composto dal 99,9% di oro o all’oro 18 carati che è oro al 75%, ma se indossiamo dell’oro di soli 12 o 9 carati, contenente una maggiore quantità di nichel o altri metalli, esiste certamente una maggiore probabilità di subire una reazione allergica. 

In realtà, l’oro giallo viene tipicamente legato con argento o rame. Quindi è molto più probabile sviluppare un’allergia all’oro bianco, essendo una lega con alta percentuale di nichel.

In ogni caso, se ci sono ancora dei dubbi, possiamo eseguire un esame della pelle dal nostro medico, che valuterà se siano necessari ulteriori test eseguiti da un allergologo o un dermatologo, tramite l’utilizzo di un patch test e l’esposizione di una piccola zona di pelle all’allergene per verificare eventuali reazioni. 

Sintomi da tenere in considerazione

Come dicevamo, i sintomi di un’allergia all’oro possono essere confusi con quelli di altre allergie molto comuni, come l’allergia al polline o alla polvere. Premesso che ognuno può reagire in modo diverso, generalmente i sintomi più comuni sono eruzioni cutanee, prurito e gonfiore.

Se indossi un anello d’oro potresti anche sviluppare rossore, scolorimento o prurito sul tuo dito, come quando si tocca l’ortica. A volte può essere difficile distinguere un’allergia all’oro da altre allergie, e attribuire erroneamente i sintomi a un eczema o altro tipo di dermatite da contatto. In generale, è possibile che si abbia la stessa reazione ogni volta che si espone la pelle all’oro. 

Può esistere anche una predisposizione familiare di allergia al nichel o ai metalli in generale che ci rendono più soggetti a sviluppare un’allergia all’oro. I sintomi possono essere leggeri o più evidenti, e svilupparsi appena avvenuto il contatto con l’oro o dopo un’esposizione più prolungata.

Come riconoscere se un anello è d’oro

L’oro è uno dei metalli più preziosi e viene utilizzato da sempre per creare gioielli di straordinaria bellezza. Proprio perché così ricercato e costoso, spesso è soggetto a contraffazioni, e non è poi così facile distinguere l’oro vero da quello falso.

Per riconoscere se un anello è d’oro ci sono alcuni accorgimenti da seguire. Prima di tutto, la maggior parte dei gioielli in oro creati dal 1950 in poi ha un segno identificativo che si riferisce alla purezza del pezzo. Sarebbe quindi già molto se il tuo anello d’oro avesse un piccolo segno interno per indicare di quanti carati è composto

allergia oro

Un’ altra opzione è quella di utilizzare un magnete; notoriamente, infatti, i magneti attirano solo oggetti di ferro, e se l’anello non viene attirato è sicuramente fatto di un metallo non ferroso. Per essere certi che il test funzioni bisogna utilizzare un magnete potente che sarà in grado di verificare anche minime tracce di ferro.

Anche la ceramica non smaltata può essere un prezioso alleato, infatti questo materiale ha particolari reazioni che si notano quando viene sfregato contro un gioiello d’oro. Un oggetto d’oro completamente genuino lascerà un segno di colore dorato in pochissimo tempo. Al contrario, se appaiono dei segni neri o anche colori diversi dai precedenti, è possibile che si tratti di un falso.

Esistono anche altri metodi fai da te per stabilire se un gioiello è d’oro, in generale consigliamo di rivolgersi a un gioielliere professionista che saprà darvi la massima assistenza e chiarire ogni vostro dubbio sulla composizione del vostro anello.

Consigli pratici per affrontare l’allergia all’oro

In caso si presenti uno o più sintomi elencati sopra, in particolare prurito, gonfiore e rossore, è consigliabile trattarli con una crema antinfiammatoria steroidea a base di cortisone. La pelle deve essere mantenuta ben idratata anche con l’applicazione di impacchi freschi. Per reazioni molto gravi è sempre meglio consultare il medico che potrà prescrivere un farmaco più specifico. 

Chiaramente, per evitare future reazioni allergiche la soluzione migliore è evitare di indossare i gioielli o gli anelli che l’hanno provocata e portare solo quelli che non provocano nessuna allergia. La scelta più sicura è quella di indossare anelli d’oro a 18 o 24 carati o comunque anelli che specificano l’assenza di nichel, che generalmente sono definiti ipoallergenici.

Anelli in altri materiali contro ogni allergia

Una semplice soluzione in caso di allergia al nichel può essere quella di indossare anelli con etichetta nichel-free

Il nichel è un materiale economico e generalmente è presente in gioielli di scarsa qualità, ma può capitare che anche gioielli di marca e più costosi ne contengano un po’.

In realtà questa etichetta non assicura che in quel determinato gioiello non sia presente il nichel, ma solo che potrebbe essere presente negli strati più interni del gioiello che poi è stato placcato in oro o in argento.

Anche scegliere anelli in argento potrebbe non essere la soluzione definitiva per evitare le allergie, in quanto anche l’argento può essere combinato con il nichel o addirittura il rame. Per esseri sicuri che l’argento sia anallergico e non scateni reazioni indesiderate bisogna indossare gioielli fatti con argento 935, un tipo di argento certificato appunto come anallergico che non si ossida e non lascia macchie.

Infine, un altro metallo che viene spesso scelto da chi soffre di allergia al nichel, è il platino. Oltre ad essere un metallo particolarmente elegante, non si ossida e non lascia macchie, ed è spesso consigliato per le fedi nuziali proprio perché può essere indossato ogni giorno senza problemi. Se desiderate approfondire ulteriormente questo argomento, vi consigliamo di leggere anche i nostri articoli Anello di matrimonio: quanto può costare?  e Prossimi al matrimonio: dove si mette la fede nuziale?

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